I lavoratori, nel caso ritengano violati i diritti d’informazione relativi alle loro condizioni di lavoro possono presentare un reclamo legato al mancato adempimento datoriale degli obblighi di informazione previsti dal decreto Trasparenza. Inoltre, per la tutela contro comportamenti ritorsivi è previsto che, sia il diretto interessato che l’organizzazione sindacale delegata, possano rivolgersi all’INL che applica una sanzione compresa tra 5.000 e 10.000 euro. Dal dettato della norma emergono, tuttavia, delle criticità. In merito al campo di applicazione la disposizione in esame sembra riferirsi, unicamente, ai lavoratori dipendenti e non anche ai collaboratori. Inoltre, con riferimento all’attività degli ispettori per l’accertamento del comportamento ritorsivo, al momento, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro non ha fornito indicazioni in ordine alla modulistica necessaria per accertare l’invalidità dell’atto.
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


