L’espansione del quadro normativo in materia di trasparenza retributiva negli Stati Uniti segna un importante cambio di paradigma nella governance aziendale e nella gestione delle risorse umane. Ciò che in passato era considerato un segnale volontario di equità interna è oggi divenuto, in molte giurisdizioni, un vero e proprio obbligo giuridico che incide direttamente sulle pratiche di selezione, promozione e remunerazione del personale. L’adozione di politiche di trasparenza non costituisce dunque più soltanto una scelta etica, ma si configura come un fattore strategico di competitività in un mercato del lavoro sempre più attento ai principi di equità, inclusione e fiducia reciproca. Quali sono la struttura e la ratio delle norme statunitensi sulla trasparenza retributiva e sul divieto di richiedere informazioni circa la retribuzione pregressa? E quali implicazioni gestionali comportano per le imprese multinazionali, in particolare attenzione per quelle italiane?
Assegno unico universale: le istruzioni INPS su variazioni, importi e maggiorazioni
L’INPS, con la circolare n. 7 del 2026, ha chiarito gli adempimenti necessari per mantenere attivo l’Assegno unico universale. Pur restando valido il principio di automatismo, i beneficiari devono comunicare, ad esempio, la nascita di un nuovo figlio. Una nuova...


