La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) introduce una profonda revisione della storica funzione del TFR, ridefinendone finalità e destinazione. Il trattamento di fine rapporto, nato come retribuzione differita a tutela del lavoratore, viene ora orientato con decisione verso il rafforzamento della previdenza complementare e del Fondo di tesoreria INPS. Il nuovo meccanismo di silenzio assenso, attivo dal 1° luglio 2026, modifica le scelte di conferimento per lavoratori di prima assunzione e non, rendendo la previdenza integrativa un passaggio sempre più centrale. Parallelamente, si amplia la platea delle imprese obbligate al versamento in tesoreria, con impatti significativi sulla gestione finanziaria aziendale. È bene che le aziende si organizzino da subito per reperire nuove risorse finanziarie per sopperire all’impossibilità di utilizzare il fondo TFR.
Identificazione dei near miss: quali sono gli obblighi per le imprese
Il legislatore, con il decreto Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ha valorizzato le misure per prevenire gli infortuni sul lavoro, obbligando i soggetti della sicurezza non solo a rispettare le disposizioni, ma procedendo verso la strada della cultura della...


