Uno degli interventi più innovativi contenuti nel D.L. n. 62/2026, convertito dalla legge n. 112/2026, riguarda la tutela economica dei lavoratori nei periodi di vacanza contrattuale. Il legislatore ha introdotto un meccanismo volto a limitare gli effetti derivanti dal ritardo nel rinnovo dei contratti collettivi nazionali. In questo caso, si prevede, infatti, a favore dei dipendenti, il riconoscimento di un adeguamento retributivo collegato all’indice IPCA. La successiva sottoscrizione del contratto collettivo pone, tuttavia, una serie di questioni operative che interessano direttamente gli uffici che elaborano le paghe: come gestire gli adeguamenti già corrisposti? Come liquidare gli arretrati contrattuali e come applicare il regime fiscale agevolato previsto per gli incrementi retributivi? Analizziamo il coordinamento tra le diverse discipline, proponendo un esempio completo di elaborazione della busta paga.
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Con sentenza n. 12539/2026 del 9 luglio il TAR del Lazio in parte dichiara inammissibile e in parte respinge il ricorso del CNDCEC contro la decisione dell’Ispettorato nazionale del lavoro di non stipulare il protocollo d’intesa con i commercialisti per quanto...


