Il decreto Lavoro incrementa l’esonero contributivo, già in vigore, in favore dei lavoratori subordinati, che a partire dalle retribuzioni di competenza del mese di giugno aumenterà fino a 6 o a 7 punti percentuali a seconda del livello retributivo. In attesa degli opportuni chiarimenti operativi di prassi, è possibile esaminare le regole applicative, le ipotesi di cumulo con altri esoneri, i casi particolari nonché valutare, sulla base di esempi di calcolo, l’impatto sul netto in busta della misura contributiva voluta dal legislatore per ridurre il cuneo fiscale.
Il momento della pensione si sposta sempre più avanti: ma perché?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dovranno attendere, dal 1° gennaio 2027, i 67 anni ed un 1 di età (salvo uscite anticipate) e dal 2028, i 67 anni e 3 mesi di età. Paradossalmente è una notizia...

