Con l’ormai imminente stagione estiva ritorna l’interesse da parte dei datori di lavoro nell’utilizzo dei contratti a termine stagionali, caratterizzati da un notevole flessibilità, per far fronte ad intensificazioni dell’attività lavorativa, nonché ad esigenze tecnico-produttive collegate a specifici settori produttivi. Tipologia contrattuale per la quale la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11269 del 2026, ha, inoltre, fornito una soluzione all’annoso problema del limite massimo al numero delle proroghe possibili. Quali sono le attività stagionali? Quali regole seguire per l’utilizzo di questa particolare tipologia contrattuale? Quali criticità ha risolto la Corte di cassazione?
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


