In relazione alle imprese innovative italiane, il MIMIT, con la circolare direttoriale del 29 luglio 2025, ha fornito chiarimenti sull’applicazione della legge n. 193/2024, che, intervenendo sull’art. 25 del D.L. n. 179/2012 (Start up Act), ha introdotto modifiche al quadro normativo di riferimento. Sul piano dimensionale, la start up innovativa dovrà rientrare nella definizione di PMI, non potrà svolgere prevalentemente attività d’agenzia o consulenza e non potrà superare i 5.000.000 di euro di ricavi (dal secondo anno di attività). Potrà, invece, estendere, in presenza di determinati requisiti, la permanenza nella sezione speciale del registro imprese oltre i primi 3 anni e fino a 5 anni complessivi (nonché, oltre i 5 anni, per ulteriori 2 anni, sino al massimo di 4 anni complessivi). Cosa prevede in dettaglio la circolare in oggetto?
Cosa cambia per le PMI con le norme del Listing Act approvate dal CDM
Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026 ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) n. 2024/2811 e di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) n. 2024/2809, nell’ambito del pacchetto europeo...


