In relazione alle imprese innovative italiane, il MIMIT, con la circolare direttoriale del 29 luglio 2025, ha fornito chiarimenti sull’applicazione della legge n. 193/2024, che, intervenendo sull’art. 25 del D.L. n. 179/2012 (Start up Act), ha introdotto modifiche al quadro normativo di riferimento. Sul piano dimensionale, la start up innovativa dovrà rientrare nella definizione di PMI, non potrà svolgere prevalentemente attività d’agenzia o consulenza e non potrà superare i 5.000.000 di euro di ricavi (dal secondo anno di attività). Potrà, invece, estendere, in presenza di determinati requisiti, la permanenza nella sezione speciale del registro imprese oltre i primi 3 anni e fino a 5 anni complessivi (nonché, oltre i 5 anni, per ulteriori 2 anni, sino al massimo di 4 anni complessivi). Cosa prevede in dettaglio la circolare in oggetto?
Servizi postali: Amazon svolge funzioni soggette ad autorizzazione nazionale
Nelle conclusioni del 9 luglio 2026 nelle cause riunite C‑535/25 e C‑536/25, l’Avvocato generale ritiene che le tre società del gruppo Amazon operanti in Italia svolgano attività riconducibili alle diverse fasi del servizio postale e che, pertanto, l’obbligo di...


