La Corte di giustizia UE, con sentenza del 23 aprile 2026 nella causa C‑811/24, ha stabilito che la vendita al dettaglio di prodotti ittici rientra nella nozione di “trasformazione e commercializzazione” prevista dal regolamento (UE) n. 717/2014 sugli aiuti de minimis nel settore pesca. Ciò comporta che le imprese che vendono al dettaglio pesci, crostacei e molluschi ricadono nel regime de minimis specifico per la pesca, restando escluse dal regolamento generale 1407/2013 e da quello agricolo 1408/2013. La Corte fonda la decisione sul significato ordinario di “commercializzazione”, che comprende tutte le attività fino alla vendita al consumatore finale, e sul quadro dell’OCM pesca, che include espressamente il commercio al dettaglio nella filiera. Inoltre, il regolamento 717/2014 definisce la commercializzazione come l’insieme delle operazioni fino al prodotto finale, includendo quindi la fase retail. L’unico regime applicabile è pertanto quello previsto per il settore pesca.
Pesca: nuove disposizioni in materia di interruzione temporanea obbligatoria
Il decreto 22 luglio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla G.U. n. 182/2026, modifica il d.m. 19 maggio 2026 sulle interruzioni temporanee obbligatorie delle attività di pesca previste dal regolamento (UE)...


