La direttiva (UE) n. 2026/470 concentra l’obbligo previsto dalla direttiva CSRD su un numero molto più ristretto di imprese e su gruppi di grandi dimensioni. Tuttavia, la riforma non può essere interpretata come un’automatica uscita dalla direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità per tutte le imprese che non raggiungono le nuove soglie. Per stabilire se un’impresa sia ancora tenuta a rendicontare occorre considerare almeno tre elementi: l’esercizio di riferimento, l’eventuale appartenenza alla prima fase di applicazione della CSRD e la normativa nazionale vigente. Chi, dunque, deve davvero rendicontare secondo i criteri ESG?
Florovivaismo: cosa cambia per imprese, garden center e professionisti
Il D.Lgs. n. 151/2026 introduce una disciplina organica del settore florovivaistico e della relativa filiera. Il decreto legislativo definisce cosa rientra nell'attività agricola florovivaistica e interviene sulle attività connesse, sui garden center, sul contratto di...


