La composizione negoziata della crisi d’impresa è l’unico istituto propriamente stragiudiziale fondato su una logica volontaria e riservata, con intervento del tribunale limitato, in via eventuale, alla conferma o revoca delle misure protettive e cautelari. Quando la trattativa bonaria in CNC fallisce, all’impresa non restano che le procedure concorsuali, una delle quali, tuttavia, mutuando dalla CNC la flessibilità del piano e acquisendo l’efficacia cogente che la sede stragiudiziale non può offrire, sia verso il fisco che verso banche e fornitori, è davvero l’ultima chance prima di imboccare la strada del concordato preventivo o del piano di ristrutturazione omologato. Qual è la procedura in questione?
Responsabilità 231 e AI: cosa devono fare le imprese dopo i nuovi reati presupposto
Dando attuazione alla legge delega in materia di AI, con il D.Lgs n. 160/2026 sono state introdotte due nuove fattispecie penali (art. 437 bis. e 612 quater c.p.) in caso di mancata adozione delle misure di sicurezza. Allo stesso tempo è stato integrato l’elenco dei...


