La composizione negoziata della crisi d’impresa è l’unico istituto propriamente stragiudiziale fondato su una logica volontaria e riservata, con intervento del tribunale limitato, in via eventuale, alla conferma o revoca delle misure protettive e cautelari. Quando la trattativa bonaria in CNC fallisce, all’impresa non restano che le procedure concorsuali, una delle quali, tuttavia, mutuando dalla CNC la flessibilità del piano e acquisendo l’efficacia cogente che la sede stragiudiziale non può offrire, sia verso il fisco che verso banche e fornitori, è davvero l’ultima chance prima di imboccare la strada del concordato preventivo o del piano di ristrutturazione omologato. Qual è la procedura in questione?
Innovazione: le proposte per una nuova legge Europea
La Commissione europea ha presentato la proposta di una nuova Legge europea sull’innovazione, destinata a rafforzare la competitività, la prosperità e la sovranità tecnologica dell’UE. L’iniziativa punta a rimuovere due principali ostacoli alla crescita delle imprese...


