Lavorare 4 giorni pieni, invece di 5, oppure 4 giorni e mezzo, mantenendo invariata la retribuzione, ma anche la produttività. E’ possibile? Diverse aziende stanno iniziando a considerare seriamente di utilizzare la settimana lavorativa corta, ma la sua introduzione richiede un’analisi approfondita. Infatti, le implicazioni non sono solo giuslavoristiche e amministrative, ma anche organizzative per mantenere livelli di produttività soddisfacenti. Si potrebbe iniziare con una prova pilota valutando gli impatti, nonché coinvolgere i dipendenti e ascoltare le loro esigenze, per poi adattare un nuovo modello organizzativo, che vada bene per tutti, anche per i sindacati. Cosa le aziende devono valutare ulteriormente?
DSU: aggiornata la modulistica per il calcolo dell’ISEE
Con il decreto n. 3 del 2 marzo 2026 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il modello aggiornato della Dichiarazione Sostitutiva Unica per il calcolo dell’ISEE e dell’attestazione, nonché le relative istruzioni per la compilazione. In...


