Per i sostituti d’imposta si avvicina la scadenza del 16 marzo 2026 per la consegna ai lavoratori e la trasmissione all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica. Occorre prepararsi in anticipo per evitare possibili sanzioni relative a quattro ipotesi di inadempimento: mancato invio telematico della certificazione, presentazione oltre i termini previsti, trasmissione di dati inesatti o incompleti, nonché omessa rettifica di certificazioni errate. Quali sono le modalità di trasmissione? Qual è l’importo delle sanzioni? Come si applica il ravvedimento operoso? Come correggere dati già trasmessi?
Contratti di solidarietà: recupero sgravio contributivo
L’INPS, con il messaggio n. 2758 del 2026, fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo connesso ai contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, finanziato con le risorse stanziate per il 2024. Sono interessate le imprese individuate...


