Assonime, con il Position Paper 5/2026, propone la creazione di una piattaforma tecnologica nazionale per abilitare la servitizzazione del Made in Italy, modello in cui il valore deriva dall’integrazione tra beni, servizi avanzati, tecnologie digitali e gestione dei dati. Il documento evidenzia come la servitizzazione rappresenti una traiettoria strategica per mantenere la competitività dei comparti manifatturieri ad alto contenuto tecnologico, ma richieda un’infrastruttura capace di coordinare capacità produttive, servizi digitali, strumenti finanziari e competenze oggi frammentate. La piattaforma dovrebbe aggregare servizi connessi ai macchinari, funzioni produttive, soluzioni finanziarie e assicurative, certificazioni, test industriali e formazione specialistica, favorendo un ecosistema integrato tra imprese e partner tecnologici. La sua efficacia dipende da diffusione, affidabilità, cybersecurity, tutela dei dati, interoperabilità e semplicità d’uso. Assonime richiama infine l’urgenza di un’iniziativa italiana o europea per evitare il rischio di dipendenza da piattaforme estere anche nei modelli B2B.
Crisi d’impresa: l’analisi dei commercialisti sul concordato minore
Il documento “Il concordato minore nel codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti analizza in modo sistematico il concordato minore, la procedura di regolazione della crisi da...


