Fino a che punto il segreto commerciale e industriale può legittimamente comprimere il diritto all’informazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti? La tenzone nel diritto del lavoro si gioca su un terreno in cui si scontrano la libertà dell’iniziativa economica e i diritti alla dignità, libertà e autodeterminazione della persona. La Corte di giustizia dell’Unione europea segna un punto fermo imprescindibile in questo delicato dibattito: ha ribadito che la trasparenza algoritmica è un diritto fondamentale e riconosciuto e che il segreto commerciale, se debitamente provato e delimitato, può costituire un limite legittimo, purché l’accesso a informazioni sensibili e segrete sia comunque garantito attraverso l’intervento delle autorità competenti, chiamate a un rigoroso bilanciamento tra diritti fondamentali e interessi economici. Risulta evidente l’urgenza di un intervento legislativo coerente e armonico nel nostro ordinamento. Una soluzione c’è!
Fondo vittime amianto: istruzioni operative per gli anni 2024 e 2025
Con la circolare n. 36 del 2026, l'INAIL fornisce le istruzioni applicative del decreto interministeriale 28 luglio 2026 relativo al Fondo per le vittime dell'amianto. Il documento definisce i soggetti legittimati all'accesso, le modalità di presentazione delle...


