Rito accelerato in Cassazione e deflazione delle liti fiscali: il fine non giustifica i mezzi

da | 14 Mar 2023 | Ipsoa - Fisco

Troppi i processi iscritti nei ruoli: lo sanno gli operatori del processo tributario. Si cercano strumenti deflativi, contingenti e a regime, che non dovrebbero arrecare nuovi e peggiori danni al rapporto Fisco-Contribuente. Tra le misure a regime, una desta particolare perplessità ed appare foriera di gravi incongruenze, forse anche in termini di incostituzionalità. Il nuovo art. 380-bis del c.p.c., introdotto nel quadro della riforma Cartabia al dichiarato fine di consentire una conclusione semplificata per decreto dei giudizi di cassazione, quando l’esito appaia infausto ad una delibazione preliminare monocratica del Presidente o del magistrato da lui delegato. C’è da augurarsi che la misura si riveli temporanea, destinata ad agire solo in un arco di tempo sufficiente ad una riduzione drastica dell’arretrato; e comunque si spera sarà usata con grande prudenza e saggezza dal giudice di legittimità!

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