Il settore della logistica è interessato da un significativo intervento normativo volto a rafforzare la compliance IVA e contrastare fenomeni evasivi. In attesa dell’autorizzazione unionale per il nuovo reverse charge, il legislatore ha introdotto un regime opzionale che trasferisce l’onere del versamento dell’imposta dal prestatore al committente. La disciplina, apparentemente lineare, presenta tuttavia rilevanti implicazioni operative in termini di gestione della tax compliance, nonché profili interpretativi che incidono sull’inquadramento sistematico alla luce del diritto dell’Unione europea.
Prova dell’origine non preferenziale delle merci: i chiarimenti delle Dogane
Con un avviso del 23 ottobre 2026 l’Agenzia delle Dogane ha comunicato che la DG TAXUD ha reso disponibile una versione aggiornata del documento di domande e risposte al fine di supportare gli operatori e le autorità competenti nell’applicazione del nuovo 59 bis del...


