Lo schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale, all’esame del Parlamento (Atto Governo n. 430), introduce nell’ordinamento italiano una disciplina espressa per il riporto delle perdite fiscali definitive maturate all’estero. La novità, che recepisce principi elaborati dalla Corte di Giustizia UE, consente il trasferimento delle perdite di società europee incorporate in soggetti residenti, purché siano rispettate specifiche condizioni relative al controllo societario e alla definitività delle perdite. La misura colma una lacuna normativa storica, ma lascia aperti alcuni interrogativi interpretativi riguardanti il coordinamento con le regole nazionali sul riporto delle perdite nelle operazioni straordinarie.
L’imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti...


