Secondo le indicazioni dell’Amministrazione finanziaria, un trust – padre disponente, beneficiari i figli – viene dichiarato fiscalmente interposto quando i poteri del trustee sono fortemente limitati da quelli conferiti al guardiano (consulente di fiducia della famiglia), che può essere nominato e revocato a maggioranza dai beneficiari. Rispetto ai confini applicativi dell’interposizione fiscale può sorgere, però, più di qualche dubbio analizzando l’evoluzione della recente prassi. Al riguardo, infatti, l’Agenzia delle Entrate si è espressa inizialmente in un senso, successivamente, invece, ha cambiato parere. Quali regole occorre seguire in materia? Quali incoerenze si possono rilevare nell’applicazione pratica?
Modello IVA 2026 in linea con l’UE sulle società non operative
Il modello IVA 2026, in scadenza al 30 aprile 2026, recepisce i principi espressi dalla Corte di Giustizia UE sulle società non operative (sentenza 7 marzo 2024, C-341/22). Dal dichiarativo è stato eliminato l’obbligo, per le società e gli enti non operativi, di...


