Secondo le indicazioni dell’Amministrazione finanziaria, un trust – padre disponente, beneficiari i figli – viene dichiarato fiscalmente interposto quando i poteri del trustee sono fortemente limitati da quelli conferiti al guardiano (consulente di fiducia della famiglia), che può essere nominato e revocato a maggioranza dai beneficiari. Rispetto ai confini applicativi dell’interposizione fiscale può sorgere, però, più di qualche dubbio analizzando l’evoluzione della recente prassi. Al riguardo, infatti, l’Agenzia delle Entrate si è espressa inizialmente in un senso, successivamente, invece, ha cambiato parere. Quali regole occorre seguire in materia? Quali incoerenze si possono rilevare nell’applicazione pratica?
Cessione infraquinquennale di immobile con pertinenze: la plusvalenza imponibile
Con la risposta a interpello n. 157 del 10 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che ove non trovi applicazione nessuna delle eccezioni previste dall'art. 67, comma 1, lettera b), TUIR (ossia che la cessione riguardi beni acquisiti per successione o...


