Secondo le indicazioni dell’Amministrazione finanziaria, un trust – padre disponente, beneficiari i figli – viene dichiarato fiscalmente interposto quando i poteri del trustee sono fortemente limitati da quelli conferiti al guardiano (consulente di fiducia della famiglia), che può essere nominato e revocato a maggioranza dai beneficiari. Rispetto ai confini applicativi dell’interposizione fiscale può sorgere, però, più di qualche dubbio analizzando l’evoluzione della recente prassi. Al riguardo, infatti, l’Agenzia delle Entrate si è espressa inizialmente in un senso, successivamente, invece, ha cambiato parere. Quali regole occorre seguire in materia? Quali incoerenze si possono rilevare nell’applicazione pratica?
Bonus edilizi: trasmissione delle spese 2025 a doppio binario
Chi ha effettuato lavori edilizi che rientrano nelle detrazioni da indicare in dichiarazione dei redditi, è tenuto all’invio di alcuni dati all’Agenzia delle Entrate per permettere a quest’ultima di approntare la dichiarazione dei redditi precompilata (730 e Redditi...


