Secondo le indicazioni dell’Amministrazione finanziaria, un trust – padre disponente, beneficiari i figli – viene dichiarato fiscalmente interposto quando i poteri del trustee sono fortemente limitati da quelli conferiti al guardiano (consulente di fiducia della famiglia), che può essere nominato e revocato a maggioranza dai beneficiari. Rispetto ai confini applicativi dell’interposizione fiscale può sorgere, però, più di qualche dubbio analizzando l’evoluzione della recente prassi. Al riguardo, infatti, l’Agenzia delle Entrate si è espressa inizialmente in un senso, successivamente, invece, ha cambiato parere. Quali regole occorre seguire in materia? Quali incoerenze si possono rilevare nell’applicazione pratica?
Limite di 5.000 euro anche per il premio in forma di benefit aziendale
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione n. 22 del 9 giugno 2026 con cui ha chiarito che anche nell’ipotesi in cui il lavoratore opti per l’erogazione del premio in forma di benefit aziendale di cui all’articolo 51 del TUIR, trovi applicazione il nuovo...


