A partire dal 2025 è stato introdotto dalla legge di Bilancio (legge n. 207/2024) l’obbligo di tracciabilità per le spese di vitto, alloggio, trasporti non di linea e spese di rappresentanza, pena la mancata non imponibilità in capo al lavoratore subordinato che ne richiede il rimborso e la indeducibilità per l’azienda che eroga tale rimborso. Quanto risparmia il datore di lavoro che provvede alla corretta gestione della trasferta da parte dei propri dipendenti?
Obbligo contributivo nel licenziamento annullabile: i limiti del potere sanzionatorio dell’INPS
Nell’ambito dei casi di reintegra per licenziamento annullabile i contributi si versano con i soli interessi legali e senza sanzioni. L’INPS, tuttavia, si discosta dalla normativa (art. 18, comma 4, Stat. lav. e art. 3, comma 2, D.Lgs. n. 23/2015) trasformando...


