Confprofessioni esprime preoccupazione per la bozza di riforma della medicina territoriale proposta dal Ministero della Salute, ritenuta potenzialmente lesiva dell’equilibrio del Servizio Sanitario Nazionale. Viene evidenziata l’assenza di un adeguato confronto con le rappresentanze professionali e il rischio di effetti negativi sull’organizzazione delle cure primarie. Particolare attenzione è posta sulle criticità tecniche legate ai requisiti di accesso alla dipendenza e sull’impatto che tali misure potrebbero avere sulla tenuta del sistema, soprattutto nelle aree più fragili. Emergono inoltre timori per la possibile compressione dell’autonomia professionale e per la sostenibilità delle nuove strutture territoriali.
Bonus mamme 2026: requisiti, limiti e importo
La circolare INPS n. 106/2026 definisce le condizioni per accedere al contributo di 60 euro mensili destinato alle lavoratrici madri, previsto dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). La verifica dei requisiti deve riguardare congiuntamente composizione...


