L’addebito delle spese comuni tra professionisti che condividono lo stesso studio (ad esempio, affitto, utenze, segreteria, etc.) non è espressamente regolato da una norma specifica, ma è delineata dalla prassi amministrativa. Ai fini IVA si possono rappresentare diversi scenari. Con la risposta a interpello n. 189 del 2025 l’Agenzia delle Entrate ha fornito utili indicazioni: nel caso di soggetti a detrazione piena, è consigliabile evitare di configurare il rapporto come mandato senza rappresentanza; qualora, invece, un professionista sia soggetto a detrazione limitata, la formalizzazione di un mandato senza rappresentanza può comportare un risparmio d’imposta.
Commercialisti: autovalutazione del rischio entro il 27 maggio 2026 con i nuovi modelli
Secondo quanto previsto dalla Regola Tecnica n. 1, entro il 27 maggio 2026 ciascun professionista deve provvedere all’aggiornamento dell’autovalutazione del rischio cui è esposto il proprio studio professionale. A tal fine, potrà utilizzare il modello AV.0 -...


