Con la sentenza del 16 luglio 2026 rsa nella causa c-158/25, la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato come non è ammissibile una normativa nazionale che non consente a una persona chiamata in garanzia per il pagamento di un debito d’imposta sul valore aggiunto (IVA) non assolto da una società soggetto passivo di tale imposta di contestare, in via incidentale, nell’ambito del suo ricorso avverso la decisione di chiamata in garanzia, l’avviso di accertamento precedentemente adottato nei confronti di tale società e divenuto definitivo.
Codice della crisi d’impresa: online la circolare dell’Agenzia delle Entrate
Con la circolare n. 5 del 16 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha esaminato le novità del Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019) che presentano profili di interesse, diretto o indiretto, per l’Agenzia. La circolare rappresenta il primo...


