Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2778 del 2024, estende il potere di disposizione, in capo all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, a “tutti i casi di irregolarità rilevate in materia di lavoro e legislazione sociale”, tra i quali rientrano anche le violazioni dei contratti e accordi collettivi di lavoro. Inoltre, secondo il C.d.S., l’utilizzo del provvedimento di disposizione incentrato sulla sollecitazione di una attività collaborativa da parte del datore di lavoro, che può concludersi con l’eliminazione spontanea delle irregolarità riscontrate, può svolgere anche un’importante funzione preventiva e deflattiva del contenzioso giuslavoristico. Quali sono le ragioni su cui si fonda la sentenza?
TFR non versato al Fondo di tesoreria INPS: quali obblighi restano a carico del datore di lavoro?
Con la sentenza n. 26356/2026 la Corte di Cassazione a Sezioni unite ha stabilito che le quote di TFR non versate al fondo di tesoreria INPS restano crediti retributivi: il datore continua a essere obbligato a corrispondere le quote non trasferite, anche se maturate...


