Nel 2026 la compliance informativa non è più un adempimento per così dire “accessorio”, ma diventa sempre più un punto di attenzione essenziale per aziende e professionisti. Le novità introdotte in materia di smart working, operative dal 7 aprile 2026, e quelle relative alla previdenza complementare, che decorrono dal 1° luglio 2026, impongono infatti una revisione concreta dei processi interni, delle informative aziendali e delle modalità di gestione documentale. In questo scenario il consulente del lavoro non è più chiamato soltanto ad aggiornare i modelli o le procedure che usa, ma anche a gestire un complesso sistema di informazioni dove la tempestività dell’aggiornamento, la tracciabilità degli adempimenti e la corretta gestione delle comunicazioni sono elementi imprescindibili anche sotto il profilo ispettivo. Se ne parla il 22 maggio 2026 al Festival del Lavoro durante il workshop dal titolo: “Dal lavoro agile alla previdenza complementare: l’informazione come presidio di legalità” Casi Pratici tratti da One LAVORO Expert AI, a cura di Fabio Chiaramonte.
Direttiva sulla parità retributiva: un difficile equilibrio tra uguaglianza e libertà
L’obiettivo del decreto legislativo di recepimento della direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva è quello di avvicinare drasticamente l’occupazione e la retribuzione delle donne a quella degli uomini che svolgono un lavoro di pari valore. Lo strumento...


