Project financing: le richieste di CNA e Confartigianato dopo la sentenza UE

da | 7 Lug 2026 | Ipsoa - Impresa

CNA e Confartigianato chiedono una revisione equilibrata della disciplina del project financing dopo la sentenza della Corte di giustizia sul diritto di prelazione, evidenziando che il pronunciamento offre l’occasione per ripensare lo strumento senza comprometterne la capacità di attrarre investimenti privati e valorizzare il patrimonio pubblico. Le Confederazioni sottolineano che non si tratta di riproporre meccanismi contrari ai principi europei di concorrenza e trasparenza, ma di evitare l’azzeramento del riconoscimento del lavoro del promotore, che sostiene integralmente studi, progettazione e analisi senza garanzia di aggiudicazione. Eliminare ogni tutela disincentiverebbe l’iniziativa privata e penalizzerebbe una filiera produttiva ampia e territoriale. Le Confederazioni propongono criteri premiali chiari, tutela dei costi progettuali, programmazione condivisa e una piattaforma nazionale delle opportunità, per una disciplina stabile e coerente con il diritto europeo, capace di rafforzare la concorrenza e valorizzare chi investe competenze e risorse nei territori.

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