CNA e Confartigianato chiedono una revisione equilibrata della disciplina del project financing dopo la sentenza della Corte di giustizia sul diritto di prelazione, evidenziando che il pronunciamento offre l’occasione per ripensare lo strumento senza comprometterne la capacità di attrarre investimenti privati e valorizzare il patrimonio pubblico. Le Confederazioni sottolineano che non si tratta di riproporre meccanismi contrari ai principi europei di concorrenza e trasparenza, ma di evitare l’azzeramento del riconoscimento del lavoro del promotore, che sostiene integralmente studi, progettazione e analisi senza garanzia di aggiudicazione. Eliminare ogni tutela disincentiverebbe l’iniziativa privata e penalizzerebbe una filiera produttiva ampia e territoriale. Le Confederazioni propongono criteri premiali chiari, tutela dei costi progettuali, programmazione condivisa e una piattaforma nazionale delle opportunità, per una disciplina stabile e coerente con il diritto europeo, capace di rafforzare la concorrenza e valorizzare chi investe competenze e risorse nei territori.
Cibersicurezza e IA: presentato il piano d’azione dell’UE
La Commissione europea ha presentato il 7 luglio 2026 un piano d’azione per una risposta strutturata ai rischi e alle opportunità dei modelli avanzati di intelligenza artificiale applicati alla cibersicurezza. L’iniziativa, fondata sul quadro normativo UE in materia...


