Assonime, nel caso n. 5/2026, analizza la sentenza Lukoil della Corte di giustizia, che chiarisce l’applicabilità dei criteri Bronner nei dinieghi di accesso ad infrastrutture privatizzate o gestite in concessione. La Corte afferma che l’origine pubblica dell’infrastruttura o il suo finanziamento con risorse pubbliche non escludono automaticamente tali criteri, che devono essere valutati alla luce delle circostanze concrete, incluse modalità di acquisizione e autonomia decisionale dell’impresa dominante. I criteri Bronner si applicano quando l’infrastruttura è stata acquisita a condizioni di mercato e l’impresa esercita un controllo sostanziale, anche tramite diritti esclusivi. La pronuncia conferma la persistente rilevanza di Bronner nei mercati infrastrutturali tradizionali e offre una chiave interpretativa per l’applicazione futura dell’art. 102 TFUE, in un contesto di progressiva ridefinizione del ruolo dei criteri nei casi di rifiuto di accesso.
Pesca: nuove disposizioni in materia di interruzione temporanea obbligatoria
Il decreto 22 luglio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla G.U. n. 182/2026, modifica il d.m. 19 maggio 2026 sulle interruzioni temporanee obbligatorie delle attività di pesca previste dal regolamento (UE)...


