La causa C‑325/25 offre alla Corte di Giustizia UE l’occasione di chiarire l’estensione del potere discrezionale degli Stati membri nel rilascio delle autorizzazioni per i progetti FER soggetti al regolamento 2022/2577, adottato in via emergenziale per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili nel contesto della crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina. Nelle conclusioni del 21 maggio 2026, l’Avvocato Generale chiarisce che la priorità prevista dall’articolo 3, paragrafo 2, deve essere effettiva e applicata anche rispetto a interessi concorrenti non contemplati dalle direttive ambientali, salvo valutazione caso per caso. La priorità è di principio: gli Stati possono discostarsene solo con motivazione specifica e previa dimostrazione di un pregiudizio concreto.
Adottato un nuovo quadro UE per proteggere il mercato dell’acciaio dal 2026
Il 9n giugno 2026, il Consiglio Europeo ha introdotto un nuovo quadro permanente per proteggere il mercato dell’acciaio dagli effetti della sovraccapacità globale, sostituendo dal 1º luglio 2026 la misura di salvaguardia in scadenza. Il regolamento rientra nel Piano...


