La causa C‑325/25 offre alla Corte di Giustizia UE l’occasione di chiarire l’estensione del potere discrezionale degli Stati membri nel rilascio delle autorizzazioni per i progetti FER soggetti al regolamento 2022/2577, adottato in via emergenziale per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili nel contesto della crisi energetica seguita alla guerra in Ucraina. Nelle conclusioni del 21 maggio 2026, l’Avvocato Generale chiarisce che la priorità prevista dall’articolo 3, paragrafo 2, deve essere effettiva e applicata anche rispetto a interessi concorrenti non contemplati dalle direttive ambientali, salvo valutazione caso per caso. La priorità è di principio: gli Stati possono discostarsene solo con motivazione specifica e previa dimostrazione di un pregiudizio concreto.
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance,...


