Nella sentenza del 21 maggio 2026 nella causa C‑198/24, la Corte di giustizia UE chiarisce i criteri per valutare l’urgenza ai fini dell’emissione di un’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari. La Corte afferma che il giudice può considerare, nella sua valutazione, anche comportamenti poco trasparenti del debitore risalenti a diversi anni prima della domanda di sequestro, qualora tali condotte possano indicare un rischio concreto di pregiudizio all’esecuzione del credito. Inoltre, il giudice può tener conto dell’esistenza di una legge nello Stato membro di stabilimento del debitore che possa ostacolare l’esecuzione della decisione di condanna, rendendo necessario intervenire con urgenza.
Servizi postali: Amazon svolge funzioni soggette ad autorizzazione nazionale
Nelle conclusioni del 9 luglio 2026 nelle cause riunite C‑535/25 e C‑536/25, l’Avvocato generale ritiene che le tre società del gruppo Amazon operanti in Italia svolgano attività riconducibili alle diverse fasi del servizio postale e che, pertanto, l’obbligo di...


