Il fondo INPS Gestione separata garantisce la copertura pensionistica e una serie di tutele fondamentali a favore dei professionisti che non hanno specifiche gestioni previdenziali obbligatorie. A questo riguardo, la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 6000 del 17 marzo 2026, ha stabilito che, per i professionisti iscritti agli albi, l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata non dipende esclusivamente dal reddito prodotto, ma soprattutto dall’abitualità con cui si svolge l’attività professionale. Cosa prevede la disciplina generale sulla Gestione separata? Quali sono i criteri per definire l’abitualità di svolgimento dell’attività professionale?
Trasparenza preassuntiva e divieto di indagini retributive: quali criticità per il datore di lavoro?
Con il decreto Trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026) cambiano le regole del recruiting. Viene disposto il divieto di richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite in precedenti rapporti di lavoro e l’obbligo di indicare negli annunci la...


