Un elemento di particolare criticità, evidenziato dal Ministero della Giustizia nella circolare del 17 marzo 2026, riguarda l’ambito temporale di applicazione delle nuove verifiche previste dalla legge di Bilancio 2026 per i pagamenti della PA ai professionisti: si applicheranno, infatti, a tutti i pagamenti effettuati dal 15 giugno 2026, indipendentemente dalla data di effettuazione della prestazione o dell’acquisizione dei documenti contabili. Ciò significa che anche i compensi relativi a prestazioni professionali pregresse, se liquidati successivamente a tale data spartiacque, subiranno il nuovo regime di controllo. Si delinea quindi una situazione di estrema criticità per i professionisti che vantano crediti di vecchia data verso la PA, i quali potrebbero trovarsi improvvisamente privi della liquidità attesa a causa di carichi esattoriali anche minimi e non correlati alla prestazione stessa.
Controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2023: più tempo per l’invio dei documenti
Con riguardo al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, il CNDCEC ha evidenziato che, grazie a delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, in ogni caso, la...


