La legge di Bilancio 2026 ha previsto che dal 1° gennaio 2026, in caso di permuta di beni e/o servizi con altri beni e/o servizi, la base imponibile IVA è costituita non più dal valore normale dei beni/servizi scambiati ma dai costi sostenuti dal cedente o prestatore per effettuare la cessione o la prestazione, poiché tali costi rappresentano la somma che il cedente o prestatore è disposto a pagare per procurarsi la controprestazione. Per effetto del decreto fiscale 2026 (D.L. n. 38/2026), il nuovo regime trova applicazione alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026. Pertanto, i contratti che alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio (1° gennaio 2026) erano in corso di validità restano assoggettati alle regole previgenti.
La bilateralità per gli studi professionali: tutele per dipendenti, collaboratori e titolari
“La cifra distintiva della bilateralità degli studi professionali è quella di proteggere chiunque lavori nello studio: il dipendente, il collaboratore, il professionista che ne è titolare o socio. Per i dipendenti questo si traduce in una rete di protezione che copre...

