Con l’ordinanza n. 13731 del 2026 la Corte di Cassazione amplia l’utilizzo degli strumenti digitali nella gestione del rapporto di lavoro. In particolare, accoglie la validità del licenziamento comunicato tramite e-mail ordinaria. Il principio espresso dai giudici della Suprema Corte è chiaro e operativo: se il licenziamento è scritto e il lavoratore ne ha concreta conoscenza, l’utilizzo di un mezzo diverso da quelli indicati dal CCNL non determina automaticamente l’invalidità del recesso.
Nuovo modello TFR3 per l’accesso alla previdenza complementare: cosa contiene e come si compila
Il nuovo modello TFR3, reso disponibile dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto interministeriale 4 settembre 2026, completa il quadro operativo della riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge n....


