La legge Capitali presenta diverse criticità in tema di lista del CdA uscente, voto plurimo e maggiorazione del voto. Se l’obiettivo della legge è quello di rendere più attraente il nostro mercato dei capitali in che misura le nuove norme concorrono al raggiungimento di questo fine? Per quanto riguarda le novità sul voto plurimo e la maggiorazione del voto, si può concludere che i soci di controllo ne ricaveranno benefici, mentre potrebbero vedersi penalizzati gli investitori e i soci di minoranza, essendo fatto noto che la minor “contendibilità” di un emittente si riflette anche sul valore del titolo. Cosa dire invece del voto di lista?
Enti bancari: l’UE aggiorna modelli e dati per l’analisi prudenziale
Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1872, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’unione Europea Serie L del 12 agosto 2026, aggiorna le norme tecniche di attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2016/2070 per le comunicazioni previste dall’articolo 78,...


