La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con l’approfondimento del 28 ottobre 2025, torna a esaminare il tema del lavoro subordinato tra familiari, chiarendo i confini giuridici e operativi di un rapporto spesso oggetto di contenzioso. Superata la storica “presunzione di gratuità”, la giurisprudenza ammette oggi la possibilità di configurare un rapporto di lavoro subordinato autentico anche tra parenti stretti, purché siano provati con rigore e precisione gli elementi tipici della subordinazione: assoggettamento al potere direttivo, onerosità, inserimento stabile nell’organizzazione aziendale e retribuzione effettiva. L’approfondimento richiama le più recenti pronunce della Corte di Cassazione e propone una checklist operativa per imprese e consulenti, utile a verificare la genuinità del rapporto e ridurre il rischio di contestazioni ispettive o previdenziali.
Identificazione dei near miss: quali sono gli obblighi per le imprese
Il legislatore, con il decreto Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ha valorizzato le misure per prevenire gli infortuni sul lavoro, obbligando i soggetti della sicurezza non solo a rispettare le disposizioni, ma procedendo verso la strada della cultura della...


