Nuova rottamazione delle cartelle con trattamento differenziato per chi ha aderito alle precedenti definizioni agevolate: il Ddl di Bilancio 2026 (A.S. 1689) penalizza di fatto i contribuenti che sono stati più puntuali nei pagamenti derivanti dall’adesione alla rottamazione quater. Se, infatti, per i debiti oggetto delle prime tre rottamazioni (e del saldo e stralcio) l’accesso alla nuova sanatoria è consentito sia nel caso in cui le rateazioni siano in corso, sia nel caso in cui la definizione agevolata abbia perso efficacia, per gli aderenti alla rottamazione quater o alla successiva riammissione l’accesso alla quinta rottamazione è consentito solo se l’inefficacia della definizione si era già determinata al 30 settembre 2025, con esclusione di quanti hanno un piano di rateazione da rottamazione quater ancora valido.
Crediti d’imposta da Dta: il cessionario può monetizzare
In tema di crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate, con la risoluzione n. 73 del 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il cessionario non può cedere ulteriormente il credito acquistato e non può altresì...


