La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha esaminato due ricorsi relativi all’ispezione fiscale di locali aziendali la cui sede legale coincideva con l’abitazione del rappresentante. L’autorizzazione del pubblico ministero ha permesso un accesso esteso e non circoscritto ai documenti, comprese perquisizioni domiciliari e su veicoli. La Corte ha ritenuto inefficaci i rimedi interni ex post e ha concluso per l’illiceità degli accessi, Lo Stato italiano è stato condannato al pagamento di 7.600 euro per danno non patrimoniale.
Commercialisti: servono chiarimenti per accedere alla piattaforma SIISL
Con una missiva dell’8 giugno 2026 il CNDCEC ha chiesto alla Ministra del Lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone un chiarimento ufficiale sulle modalità con cui i commercialisti possono accedere alla piattaforma SIISL. Inoltre, il CNDCEC ha chiesto che sia...


