La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha esaminato due ricorsi relativi all’ispezione fiscale di locali aziendali la cui sede legale coincideva con l’abitazione del rappresentante. L’autorizzazione del pubblico ministero ha permesso un accesso esteso e non circoscritto ai documenti, comprese perquisizioni domiciliari e su veicoli. La Corte ha ritenuto inefficaci i rimedi interni ex post e ha concluso per l’illiceità degli accessi, Lo Stato italiano è stato condannato al pagamento di 7.600 euro per danno non patrimoniale.
Controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2023: più tempo per l’invio dei documenti
Con riguardo al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, il CNDCEC ha evidenziato che, grazie a delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, in ogni caso, la...


