La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 22 del 22 febbraio 2024, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, primo comma, del D.Lgs. n. 23 del 2015, limitatamente alla parola “espressamente”. Nello specifico, la richiamata disposizione è stata ritenuta illegittima nella parte in cui, nel riconoscere la tutela reintegratoria, nei casi di nullità del licenziamento di lavoratori assunti con contratti a tutele crescenti, a partire cioè dal 7 marzo 2015, l’ha limitata alle nullità sancite “espressamente”. Quali sono le ragioni della decisione della Corte Costituzionale?
Contratti di solidarietà industriali: istanze sgravio dal 30 novembre al 10 dicembre 2026
Dal 30 novembre al 10 dicembre 2026 le imprese potranno presentare le domande di riduzione contributiva relative ai contratti di solidarietà industriali per l'annualità 2026. Le istanze dovranno essere trasmesse attraverso l'applicativo ministeriale “sgravicdsonline”,...

