La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 22 del 22 febbraio 2024, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, primo comma, del D.Lgs. n. 23 del 2015, limitatamente alla parola “espressamente”. Nello specifico, la richiamata disposizione è stata ritenuta illegittima nella parte in cui, nel riconoscere la tutela reintegratoria, nei casi di nullità del licenziamento di lavoratori assunti con contratti a tutele crescenti, a partire cioè dal 7 marzo 2015, l’ha limitata alle nullità sancite “espressamente”. Quali sono le ragioni della decisione della Corte Costituzionale?
Modello 770: tutte le novità per il 2026
Il modello 770/2026 è pronto ai nastri di partenza dopo la pubblicazione delle bozze da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il modello conferma la scadenza al 31 ottobre per la presentazione telematica. Qualche cambiamento è legato alle modalità compilative ed a un...


