Le aziende che intendono utilizzare l’isopensione come strumento di prepensionamento fino a 7 anni di anticipo rispetto alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia o quella anticipata ordinaria per gestire problemi di esubero del personale legati a difficoltà aziendali devono velocizzarne la pianificazione e la preparazione per non perdere l’ultima occasione. La possibilità di utilizzare questo ampio scivolo è, infatti, legata alle cessazioni dal servizio entro il 30 novembre 2026. Dopo tale data, l’isopensione potrà essere utilizzata con un anticipo massimo di 4 anni e non più di 7. Come funziona tecnicamente questo strumento di accompagnamento alla pensione? Quanto costa alle aziende? Come deve essere utilizzato?
Interdizione anticipata della lavoratrice madre: come evitare rischi e sanzioni
L’istituto dell’interdizione anticipata dal lavoro in caso di gravidanza costituisce uno degli ambiti più complessi disciplinati dal Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001), in quanto incide contemporaneamente sulla tutela della salute della...


