Le aziende che intendono utilizzare l’isopensione come strumento di prepensionamento fino a 7 anni di anticipo rispetto alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia o quella anticipata ordinaria per gestire problemi di esubero del personale legati a difficoltà aziendali devono velocizzarne la pianificazione e la preparazione per non perdere l’ultima occasione. La possibilità di utilizzare questo ampio scivolo è, infatti, legata alle cessazioni dal servizio entro il 30 novembre 2026. Dopo tale data, l’isopensione potrà essere utilizzata con un anticipo massimo di 4 anni e non più di 7. Come funziona tecnicamente questo strumento di accompagnamento alla pensione? Quanto costa alle aziende? Come deve essere utilizzato?
Agenti cancerogeni e tossici: da UE nuovi limiti di esposizione
Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 ottobre 2026 la direttiva (UE) 2026/2450, che modifica la disciplina sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione. Introdotti...

