Le aziende che intendono utilizzare l’isopensione come strumento di prepensionamento fino a 7 anni di anticipo rispetto alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia o quella anticipata ordinaria per gestire problemi di esubero del personale legati a difficoltà aziendali devono velocizzarne la pianificazione e la preparazione per non perdere l’ultima occasione. La possibilità di utilizzare questo ampio scivolo è, infatti, legata alle cessazioni dal servizio entro il 30 novembre 2026. Dopo tale data, l’isopensione potrà essere utilizzata con un anticipo massimo di 4 anni e non più di 7. Come funziona tecnicamente questo strumento di accompagnamento alla pensione? Quanto costa alle aziende? Come deve essere utilizzato?
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


