A partire dal 2026 la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche relative ai redditi di lavoro autonomo abituale e alle provvigioni per prestazioni non occasionali deve avvenire entro il 30 aprile per non incorrere in sanzioni. In linea generale, l’omessa, tardiva o errata trasmissione telematica della CU espone il sostituto d’imposta a una sanzione amministrativa di 100 euro per ciascuna certificazione interessata, con un tetto massimo di 50.000 euro per ogni sostituto d’imposta. Tuttavia, due distinte finestre temporali consentono di attenuare o azzerare la sanzione. Quali sono?
Agenti cancerogeni e tossici: da UE nuovi limiti di esposizione
Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 ottobre 2026 la direttiva (UE) 2026/2450, che modifica la disciplina sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione. Introdotti...

