A partire dal 2026 la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche relative ai redditi di lavoro autonomo abituale e alle provvigioni per prestazioni non occasionali deve avvenire entro il 30 aprile per non incorrere in sanzioni. In linea generale, l’omessa, tardiva o errata trasmissione telematica della CU espone il sostituto d’imposta a una sanzione amministrativa di 100 euro per ciascuna certificazione interessata, con un tetto massimo di 50.000 euro per ogni sostituto d’imposta. Tuttavia, due distinte finestre temporali consentono di attenuare o azzerare la sanzione. Quali sono?
Nuovo modello TFR3 per l’accesso alla previdenza complementare: cosa contiene e come si compila
Il nuovo modello TFR3, reso disponibile dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con il decreto interministeriale 4 settembre 2026, completa il quadro operativo della riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge n....


