A partire dal 2026 la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche relative ai redditi di lavoro autonomo abituale e alle provvigioni per prestazioni non occasionali deve avvenire entro il 30 aprile per non incorrere in sanzioni. In linea generale, l’omessa, tardiva o errata trasmissione telematica della CU espone il sostituto d’imposta a una sanzione amministrativa di 100 euro per ciascuna certificazione interessata, con un tetto massimo di 50.000 euro per ogni sostituto d’imposta. Tuttavia, due distinte finestre temporali consentono di attenuare o azzerare la sanzione. Quali sono?
Trasparenza retributiva: quali sono i nuovi obblighi per i datori di lavoro?
Il D.Lgs. n. 96/2026 ha implementato gli obblighi a carico dei datori di lavoro con l’obiettivo di rafforzare l’applicazione del principio della parità retributiva tra uomini e donne per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Nella fase preassuntiva i datori...


