La Commissione Europea, nel comunicato del 10 luglio 2026, comunica che ha rilevato in via preliminare che Meta avrebbe violato la legge sui servizi digitali attraverso elementi di design che crea dipendenza su Instagram e Facebook, quali scorrimento infinito, autoplay, notifiche push e raccomandazioni altamente personalizzate. La Commissione ritiene che Meta non abbia valutato adeguatamente i rischi per il benessere degli utenti, in particolare minori, né adottato misure efficaci di mitigazione: gli strumenti di gestione del tempo sono facilmente aggirabili, i controlli parentali complessi e le iniziative di sensibilizzazione insufficienti. La Commissione suggerisce modifiche di progettazione, come disabilitare autoplay e infinite scroll di default e introdurre interruzioni dello schermo. Meta può ora esercitare il diritto di difesa; se le conclusioni saranno confermate, potrà essere emessa una decisione di non conformità con ammende fino al 6% del fatturato mondiale.
Agenti dei calciatori: il regolamento della DFB potrebbe rientrare in un’eccezione al divieto di intese
Con la sentenza del 9 luglio 2026 nella causa C‑428/23, la Corte di giustizia UE ha stabilito che il regolamento della DFB sugli agenti dei calciatori può, a determinate condizioni, rientrare nell’eccezione al divieto di intese quando le restrizioni della concorrenza...


