Il decreto dirigenziale 23 aprile 2026 del Ministero della Giustizia rafforza la funzione operativa della composizione negoziata e rilegge test pratico, check list e protocollo di conduzione come strumenti di metodo, non come semplici adempimenti. Il decreto chiarisce che il test pratico di risanamento assolve a una funzione che attiene non più alla diagnostica della crisi, ma alla sua prognosi. La check list viene ulteriormente implementata da indicazioni idonee a cogliere le peculiarità dei piani oggetto di predisposizione nel caso in cui l’impresa acceda a strumenti di regolazione della crisi. Quanto al protocollo di conduzione, il decreto enfatizza l’autonomia del debitore nella gestione delle negoziazioni precisando inoltre il ruolo dell’esperto e i suoi profili di compatibilità. Cosa specifica in dettaglio la guida del Ministero della Giustizia alla composizione negoziata?
Segnalazione dei creditori pubblici qualificati: cosa fare dopo la PEC
Cosa devono fare gli amministratori d’impresa una volta ricevuta la PEC dei creditori pubblici qualificati che segnala l’esistenza di debiti scaduti che superano una determinata soglia? La segnalazione di un creditore pubblico qualificato (INPS, Agenzia delle Entrate...


