La Corte di giustizia UE, con la sentenza del 9 luglio 2026 nella causa C‑788/24, ha stabilito che un’opera divenuta di dominio pubblico in alcuni Stati membri può essere pubblicata online gratuitamente, anche se resta protetta in altri Stati membri, purché il sito applichi misure tecnologiche efficaci di blocco geografico. Tali misure sono considerate efficaci anche se tecnicamente eludibili tramite VPN. La Corte chiarisce che, in assenza di un blocco adeguato, la messa online costituirebbe una comunicazione al pubblico vietata dal titolare dei diritti negli Stati in cui l’opera è ancora protetta. La responsabilità ricade sul soggetto che pubblica l’opera, non sul fornitore del VPN. Il giudice nazionale deve verificare che l’accesso sia limitato ai soli utenti situati negli Stati membri in cui l’opera è di dominio pubblico, garantendo così la tutela del titolare nei paesi in cui la protezione perdura.
Instagram e Facebook: la UE contesta il design che genera uso compulsivo
La Commissione Europea, nel comunicato del 10 luglio 2026, comunica che ha rilevato in via preliminare che Meta avrebbe violato la legge sui servizi digitali attraverso elementi di design che crea dipendenza su Instagram e Facebook, quali scorrimento infinito,...

