Tra i beni e servizi esenti da imposte entro il nuovo limite di 3.000 euro, previsto dal decreto Aiuti quater, è possibile riconoscere ai dipendenti anche le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche. Ma come devono procedere i datori di lavoro? Le indicazioni sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 35/E del 2022, nella quale viene chiarito che il pagamento o il rimborso può riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari. Le Entrate si soffermano anche sulla documentazione che il datore di lavoro deve acquisire. Chiarito, inoltre, il dubbio applicativo sull’intestazione delle utenze. Qual è invece la compatibilità con il buono benzina previsto dal decreto Ucraina?
Acquisizione massiva CU 2026: le regole per gli intermediari
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 20 aprile 2026 estende la fase sperimentale della richiesta e acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche, anche con riferimento alle CU 2026, rafforzando il processo di digitalizzazione e centralizzazione dei dati...


