Tra i beni e servizi esenti da imposte entro il nuovo limite di 3.000 euro, previsto dal decreto Aiuti quater, è possibile riconoscere ai dipendenti anche le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche. Ma come devono procedere i datori di lavoro? Le indicazioni sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 35/E del 2022, nella quale viene chiarito che il pagamento o il rimborso può riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari. Le Entrate si soffermano anche sulla documentazione che il datore di lavoro deve acquisire. Chiarito, inoltre, il dubbio applicativo sull’intestazione delle utenze. Qual è invece la compatibilità con il buono benzina previsto dal decreto Ucraina?
Adesione automatica alla previdenza complementare: le regole per gestire le quote di TFR
A partire dal 1° luglio 2026 i lavoratori di prima assunzione hanno a disposizione 60 giorni per scegliere se aderire o non aderire alla previdenza complementare. Con il messaggio n. 2325/2026 l’INPS ha fornito chiarimenti sull’operatività delle nuove regole con...


