Tra i beni e servizi esenti da imposte entro il nuovo limite di 3.000 euro, previsto dal decreto Aiuti quater, è possibile riconoscere ai dipendenti anche le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche. Ma come devono procedere i datori di lavoro? Le indicazioni sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 35/E del 2022, nella quale viene chiarito che il pagamento o il rimborso può riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari. Le Entrate si soffermano anche sulla documentazione che il datore di lavoro deve acquisire. Chiarito, inoltre, il dubbio applicativo sull’intestazione delle utenze. Qual è invece la compatibilità con il buono benzina previsto dal decreto Ucraina?
Staff leasing: un nodo gordiano da sciogliere al più presto
Lo staff leasing ha provocato, negli ultimi 15 anni, un vivace dibattito da cui sono derivate forti oscillazioni sul piano normativo con ripetuti ripensamenti da parte del legislatore. Anche la più recente giurisprudenza, sul tema della disciplina della...


