Tra i beni e servizi esenti da imposte entro il nuovo limite di 3.000 euro, previsto dal decreto Aiuti quater, è possibile riconoscere ai dipendenti anche le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche. Ma come devono procedere i datori di lavoro? Le indicazioni sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 35/E del 2022, nella quale viene chiarito che il pagamento o il rimborso può riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari. Le Entrate si soffermano anche sulla documentazione che il datore di lavoro deve acquisire. Chiarito, inoltre, il dubbio applicativo sull’intestazione delle utenze. Qual è invece la compatibilità con il buono benzina previsto dal decreto Ucraina?
Esonero contributivo per le imprese con certificazione conciliazione vita-lavoro: importo e regole
Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) ha previsto un esonero contributivo per le aziende in possesso della certificazione UNI/Pdr 192:2026. L’obiettivo della misura è di introdurre un sistema premiale per le imprese che aderiscono a questo nuovo strumento che...


