Una fondazione di diritto straniero (tedesco), anche se precedentemente iscritta in Italia come Onlus non può iscriversi al Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) se il suo statuto non rispetta le regole del Codice del terzo settore (CTS), con particolare riguardo alle regole sulla devoluzione del patrimonio. Lo ha stabilito con una Nota dello scorso 23 settembre 2025 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, secondo cui il vincolo devolutivo rappresenta un requisito essenziale per assumere la qualifica di ente del terzo settore (ETS). Pertanto, tutti gli ETS, compresi quelli stranieri, che operano in Italia devono adeguare i loro statuti al CTS e prevedere la devoluzione del patrimonio a fini di pubblica utilità.
Come cambia l’azione revocatoria con la direttiva UE 2026 sull’insolvenza in vigore dal 21 aprile
Il 21 aprile 2026 entra in vigore la direttiva UE 2026/799 in materia di insolvenza. Con le nuove norme l’Unione europea si propone di migliorare l'efficienza delle procedure di insolvenza allo scopo di massimizzare il valore dei crediti che possono essere recuperati...


