La materia tributaria, si dice, sarebbe come la fidanzatina nei film romantici americani “speciale”. Esiste, però, una specialità buona e una specialità cattiva, specialità che mi evoca una vecchia canzone di Enzo Jannacci che faceva molto ridere mia nonna: “Vengo anch’io! – “No tu no”. Qui è il diritto tributario che dice: “vengo anch’io sulla strada dei diritti fondamentali!” E gli si risponde: “no tu no!”. “E perché?” – “Perché no, tu sei speciale”. Alludo alla tradizionale e ultradecennale tendenza a negare al diritto tributario l’applicazione delle regole fondamentali degli altri campi del diritto. C’è da dire che alcune cattive specialità sono state abbattute. Vediamo quanta strada abbiamo fatto e quanta strada resta da fare… Il diritto tributario per molto tempo, troppo tempo, è stato trattato come il figlio di un Dio minore, che deve stare zitto perché è speciale. Quel tempo è finito, deve essere finito.
Pensione da ente francese: il trattamento fiscale per il residente in Italia
Con la risposta a interpello n. 113 del 29 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che le pensioni, erogate dalla CNIEG alla categoria professionale del personale delle industrie elettriche e del gas, sono ricomprese nell'elenco delle prestazioni...


