La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha introdotto, in via sperimentale per il 2026, un’imposta sostitutiva del 5% in luogo di IRPEF e addizionali comunali e regionali sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi. L’agevolazione si applica alle somme corrisposte nel 2026 in attuazione di contratti sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026. Il beneficio fiscale, tuttavia, non riguarda l’intera busta paga ed è infatti limitato a specifiche voci retributive, mentre le altre restano soggette a tassazione ordinaria. Una misura che richiede particolare attenzione in fase applicativa. Come procedere?
Previdenza complementare: al via la risoluzione stragiudiziale delle controversie
Il decreto PNRR (D.L. n. 19/2026, convertito con legge n. 50/2026) introduce l’obbligo per i fondi pensione di aderire a sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie. Il ricorso a questo sistema di risoluzione delle controversie è alternativo...


