Il decreto Superbonus termina il suo percorso parlamentare senza modifiche rispetto al testo originario. Confermata la clausola di salvaguardia per chi non riuscirà a concludere i lavori edili per il 110% o 90%, ma solo se sono state esercitate le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito sulla base di stati di avanzamento dei lavori effettuati fino al 31 dicembre 2023. Resta escluso dalla sanatoria chi fruisce del superbonus direttamente in dichiarazione. Via libera anche al contributo a favore dei soggetti con reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, che eseguono gli interventi agevolati sui condomini, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2024 al 31 ottobre 2024. Resta anche la stretta sul bonus barriere architettoniche.
Regimi amministrativi per l’energia rinnovabile: le novità 2025
Il D.Lgs. n. 178/2025 introduce importanti novità sui regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e impianti di accumulo. Tra i punti chiave ci sono l’ampliamento dell’ambito di applicazione, la disciplina organica della piattaforma SUER,...


