Per il decreto Lavoro si apre ora la fase parlamentare, che dovrà condurre entro sessanta giorni alla conversione in legge e alle eventuali modifiche del testo. L’obiettivo da centrare consiste, innanzitutto, nell’incentivare la ripresa economica; poi si dovranno, al contempo, organizzare le strutture amministrative dei servizi pubblici per l’occupazione, per far sì che i centri per l’impiego riescano a raggiungere i risultati che sono stati concordati con l’Unione europea. Si tratta di traguardi necessari a consentire l’accesso ad una quota importante dei finanziamenti promessi da Bruxelles con il PNRR, ma assai impegnativi, perché è necessario incrementare di 3 milioni il numero degli occupati. Saranno sufficienti le misure contenute nel D.L. n. 48/2023?
Fondi pensione: dichiarazione dei contributi non dedotti entro il 31 dicembre 2025
Versare importi consistenti nella propria previdenza complementare procura sicuramente importanti vantaggi anche dal punto di vista fiscale. Infatti, a una maggiore contribuzione corrisponde, di regola, una prestazione più elevata. La prestazione finale di una forma...


