Per il decreto Lavoro si apre ora la fase parlamentare, che dovrà condurre entro sessanta giorni alla conversione in legge e alle eventuali modifiche del testo. L’obiettivo da centrare consiste, innanzitutto, nell’incentivare la ripresa economica; poi si dovranno, al contempo, organizzare le strutture amministrative dei servizi pubblici per l’occupazione, per far sì che i centri per l’impiego riescano a raggiungere i risultati che sono stati concordati con l’Unione europea. Si tratta di traguardi necessari a consentire l’accesso ad una quota importante dei finanziamenti promessi da Bruxelles con il PNRR, ma assai impegnativi, perché è necessario incrementare di 3 milioni il numero degli occupati. Saranno sufficienti le misure contenute nel D.L. n. 48/2023?
Licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese: aumenta l’indennità risarcitoria
Con la sentenza n. 174 del 2026, la Corte costituzionale dichiara l’illegittimità dell’articolo 8 della legge n. 604/1966 nella parte in cui subordina alla presenza di più di quindici dipendenti la possibilità di aumentare l’indennità risarcitoria per licenziamento...


